Giorgia Rotolo

Press

Juditha Triumphans - A.Vivaldi

Accademia di Santa Cecilia

Holofernes squire, Vagaus was essayed by soprano Giorgia Rotolo who made an excellent impression in the role. Although the part provides the singer with numerous opportunities for indulging in virtuoso vocal displays, she produced a relatively restrained reading which fitted nicely with Sardelli’s overall approach. Even the bravura aria “Armatae face, et anguibus” was kept in check, although not at the expense of communicating Vagaus’ anger. Nor did it inhibit Rotolo’s opportunity to display her wonderful coloratura and extensive embellishments which she presented with an elegant sheen, rather than with the appearance of a person raging out of control. And her rendition of “Umbrae carae, aurae adoratae” was a delight, in which her voice blended sweetly with the recorders for a beautiful lullaby.
Giorgia Rotolo canta l’eunuco Vagaus, dando prova di versatilità vocale, precisione nelle fioriture e gusto autenticamente barocco; l’interprete non solo si lascia apprezzare quando fraseggia con estrema dolcezza, come nella placida «Umbrae carae, aurae adoratae», ma anche quando slancia la voce nella splendida «Armatae face et anguibus», talmente virtuosistica e spettacolare da strappare un applauso al pubblico in sala.
Giorgia Rotolo ha ben interpretato Vagao, il giovane servitore di Oloferne, soprano è dotata di voce limpida, soave in Umbrae cara, aurae adoratae, ha cantato con disinvoltura l’aria di furore Armate face et anguibus.

La Cenerentola - G. Rossini

Teatro Carlo Felice - Genova

Lodi senza se e senza ma anche per Carlotta Vichi e Giorgia Rotolo - rispettivamente Tisbe e Clorinda - che scatenano civetteria, cattiveria e goffaggine in maniera mirabile sia scenicamente che vocalmente.
Il comparto femminile: Carlotta Vichi e Giorgia Rotolo, sono rispettivamente Tisbe e Clorinda. Fin dalla partitura si fatica a individuarle perché cantano quasi sempre congiunte ed hanno caratteri sostanzialmente sovrapponibili. Le voci sono ben bilanciate e piacevoli. L’accomodante mezzosoprano Tisbe sa farsi comunque valere, quanto la più emergente Clorinda, il soprano. Un accoppiamento vocale assai bene assortito e di solida qualità.
Da sottolineare poi, oltre alla voce, la recitazione delle due sorellastre Tisbe e Clorinda, sempre in bilico tra il grottesco e il surreale.
Brave e scatenate sono la Tisbe di Carlotta Vichi e la Clorinda di Giorgia Rotolo.
[...] E così gli aspetti puramente comici, come le parti affidate alle due sorellastre e al padre Don Magnifico, appaiono più brillanti e coinvolgenti. [...] Brillanti le due pestifere sorellastre: Tisbe e Clorinda. Sono le due vipere che ti aspetti, molto brave nella mimica e fasciate in costumi e parrucche che richiamano chiaramente il film a cartoni animati della Disney.

Bastiano e Bastiana - W. A. Mozart

Teatro in Rivoluzione

Bravissimi comunque tutti gli interpreti, dal soprano Giorgia Rotolo, voce duttile e ben governata e presenza scenica gradevolissima per proseguire con i suoi colleghi cantanti, gli attori assai spigliati e l’ineccepibile gruppo strumentale.
Splendide le voci del tenore Valentino Buzza, del baritono Jorge Eleazar e della soprano Giorgia Rotolo, genovesissima (come si è notato da alcune battute dette proprio in dialetto), padrona d’un perfetto controllo del canto unito a forza espressiva e a una bella prestanza attoriale.
Giorgia Rotolo porta sulla scena una Bastiana ispirata, graziosa ed ironica, riuscita la sua interpretazione anche da un punto di vista scenico, si dimostra a suo agio nel destreggiarsi fra parti recitate, anche in dialetto genovese, e parti cantate che sono affrontate sempre con sicurezza, intonazione perfetta e una buona musicalità.
La soprano Giorgia Rotolo, stupenda Bastiana, è genovese e fa recitare in lingua genovese alcune battute del suo personaggio con risultati di grande diletto per il pubblico.

Catone in Utica - A.Vivaldi

Festival Opera Barga

Questi [Cesare] è il personaggio musicalmente più vario del grande “torso” eseguito a Barga: balza in primo piano con “Se mai senti spirarti sul volto”, un’ampia aria di vagheggiamento improntata a una flessuosità melodica che dimostra Vivaldi a giorno delle innovazioni pergolesiane. Guerresca è invece “Se in campo armato”, che segue a uno splendido recitativo di scontro con Catone in presenza di Marzia, alla quale è rivolta la contrastante sezione centrale “Delle tue lagrime”. Un nuovo lato della personalità di Cesare mostra nel terzo atto “Sarebbe un bel diletto”, che ne svela il disincanto amoroso. A questa sfaccettata figura musicale ha dato vita il ventiseienne soprano genovese Giorgia Rotolo, padrona d’un perfetto controllo del canto unito a forza espressiva e a una bella disinvoltura d'attrice.